Aumentare visibilità sito su Google

Aumentare visibilità sito su Google

Aumentare visibilità sito su Google : Le 20 regole SEO

Quando si parla di aumentare la visibilità su Google è inevitabile non pensare alla SEO, che sta Search Engine Optimization ovvero tutte le best practice utili agli occhi di Google per considerare il tuo sito valido e autorevole.

Questa guida è pensata per tutte le persone che hanno un progetto per un business online e stanno per iniziare o che vogliono approfondire alcune tematiche ancora poco chiare lato SEO.

Ho cercato di essere più semplice possibile per permettere a tutti di comprendere i concetti e le tecniche utili per guadagnarsi la prima pagina che significa visibilità e traffico al tuo sito web.

Cosa è la SEO ? Serve davvero per migliorare la mia visibilità ?

Prima di iniziare con le 20 regole SEO per aumentare la tua visibilità su Google è giusto fare un passo indietro, perché quando si parla di SEO c’è dietro un oceano di conoscenze e tecnicismi che, racchiuderli tutti in un articolo è impensabile.

Si fa prima a scrivere un libro. Non è un caso che Google, con l’obiettivo di dare sempre il miglior servizio, consigli a tutte le aziende di avvalersi di un consulente SEO o agenzia che curi esclusivamente “solo” questi aspetti.

A tal proposito se hai bisogno di informazioni aggiuntive, oppure non riesci a mettere insieme la marea di informazioni che trovi sul web, richiedi pure una consulenza, la prima la offro io 🙂

Come si divide la SEO ?

La SEO, come dicevo, è un insieme di best practice e si divide in cinque macro categorie ovvero :

  • SEO On site
  • SEO On Page
  • SEO Off Page
  • Local SEO
  • Barnacle SEO

Quando si parla di SEO on site si intendono tutte le ottimizzazioni che riguardano l’intero sito

Ad esempio si intende la velocità della pagina, l’architettura del sito, l’autorità, l’hosting e lo stato di salute secondo determinati fattori

Se invece senti parlare di SEO on page riguarda tutte le attività e le pratiche fatte su una singola sezione o pagina.

Tutte questa pratiche sono volte a migliorare la visibilità come l’utilizzo dei titoli e della meta descrizioni, permalink, ottimizzazione delle immagini, link interni ed esterni.

SEO Off Page invece sono tutte le azioni che permettono di migliorare il nostro page rank tramite operazioni di link building e tramite la generazione di link earning, ovvero i link naturali in entrata

Local SEO è l’ottimizzazione della visibilità tramite una strategia geolocalizzata. Fondamentale per le imprese locali che devono farsi trovare.

Infine la Barnacle SEO non è altro che l‘utilizzo dei social media per far conoscere il proprio brand.

Ovvero utilizzare a proprio vantaggio la visibilità dei social per attirare traffico che altrimenti non avremmo, soprattutto all’inizio di un progetto web.

In questa guida ti mostro le regole o i consigli fondamentali per dare un accelerata alla tua visibilità. Sei pronto ? Partiamo!

Le 20 regole SEO per aumentare la tua visibilità su Google

Ecco qui svelati i 20 consigli per accrescere il ranking su Google e volare verso la prima pagina, buona lettura.

1 -Velocità caricamento sito wordpress e speed test online

La velocità per un sito internet è fondamentale e non perché lo dice Google. La velocità come ogni altra tecnica che leggerai serve a migliorare l’esperienza utente sul tuo sito.

Immagina di essere un venditore di scarpe e di avere l’esclusiva mondiale su un modello super cool di scarpa tecnologica, insomma il top.

Dopo aver lavorato duramente per fare arrivare traffico sul tuo sito WordPress, scopri che le persone ogni volta che vanno sul tuo sito ci mettono 8 secondi prima di visualizzare la pagina. 

Secondo te, quanti clienti se ne sono andati ? Di sicuro molti.

In un era dove tutto va veloce si fa presto a distrarsi su altre cose o fare zapping su altri articoli.

La velocità ottimale di una pagina per scalare il ranking di Google deve essere meno di due secondi

Per migliorare la velocità esistono diversi speed test online che permettono di monitorare i tempi di caricamento del tuo sito, tra questi ti segnalo :

Sull’argomento velocità, ci sono pareri contrastanti, chi dice che page speed di Google non è affidabile oppure chi dice che Gt Metrix non è preciso.

Il mio consiglio è di provarli tutti, quasi sicuramente non avrai mai i dati coincidenti, però ognuno offre vari spunti di riflessione su cui lavorare e ottimizzare.

2 – Hosting WordPress

L’hosting per un sito è fondamentale ed è uno dei criteri più importanti per determinare la velocità finale del sito. 

Potresti avere anche il sito tarato alla perfezione, con ogni ingranaggio al posto giusto, ma se non hai l’hosting giusto non potrai mai arrivare a velocità eccellenti.

Ma cos’è l’hosting ?

Quando senti parlare di hosting immagina un grattacielo che all’interno anziché avere uffici, ha un’infinità di server pronti a condividere il tuo sito ogni millisecondo.

Ma se al posto di un grattacielo, il segnale arriva da un monolocale pensi che la potenza di segnale è la stessa ?

Ed è per questo che dopo svariati test ed esperimenti, su tutti i siti che gestisco uso Siteground.

Con Siteground hai WordPress gratuito e assistenza 100% italiana. Grazie alla live chat, gli operatori in meno di due minuti ti offrono aiuto e puoi dormire sonni tranquilli.

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3  – Utilizzare un CDN

Sempre in tema velocità un altro fattore che può sensibilmente migliorare la visibilità del tuo sito sui motori di ricerca è affidarsi ad un CDN

Ma cos’è un CDN ? E’ l’acronimo di Content Delivery Network ovvero una rete di distribuzione dei contenuti in telecomunicazioni  (Rete per la consegna di contenuti).

Ovvero un sistema di computer collegato in rete, per distribuire contenuti di grandi dimensioni agli utenti finali ed erogare servizi di streaming (definizione Wikipedia).

Quante volte ti è capitato di visitare siti dove il caricamento della pagina era già finito ma non si vedono le foto? 

Grazie al Cloud, una rete CDN permette di memorizzare i contenuti più pesanti e presentarli ad ogni richiesta senza dover ogni volta ricaricare l’intera pagina.

Questa tecnologia migliora sensibilmente l’esperienza lato utente oltre a caricare più velocemente la pagina.

I servizi più famosi in circolazione sono il Cloud di Google, AWS di Amazon e Cloudfare di Siteground già incluso nella versione basic chiamata Startup.

4 – Sito Responsive

sito responsive

Fortunatamente quasi la totalità dei siti internet ormai è responsive ma è bene ricordarlo.

Quando si parla di responsive si intende la dinamicità di un sito di essere leggibile con la stessa facilità sia che l’articolo sia letto da computer che da smartphone o tablet.

Dopo l’avvento degli smartphone di qualche anno fa, Google ha deciso di declassare tutti i siti internet non attrezzati. 

Questa imposizione ha permesso nel giro di pochi anni di avere un cambio netto di rotta, privilegiando la lettura da mobile, che attualmente vanta il primato come utilizzo.

Quindi se stai cercando un tema grafico per il tuo sito, oltre al design verifica che sia responsive.

5 – Protocollo di sicurezza da http a https

Un sito web che vuole primeggiare e migliorare il proprio posizionamento su google non può farne a meno.

La sicurezza di un sito ormai non è più un optional se vuoi stare al passo coi tempi. E’ come volere un automobile ma senza le ruote.

Il sistema di sicurezza https garantisce, un sistema comunicazione crittografato chiamato end-to-end, maggiore privacy ed evita divulgazione di dati sensibili.

Essendo un protocollo ormai assimilato da tutti i provvider di servizi internet, la modalità è facilmente attivabile (e al 99% dei casi gratuita) dal cpanel del proprio sito internet.

6 – Minificare il codice Javascript e CSS del proprio sito

Se fino ad ora hai seguito tutti gli step, sopratutto quelli relativi alla velocità non puoi fare a meno di minificare il tuo  js e il tuo css.

Ma cosa significa minificare lo javascript e il css ? Bisogna scrivere del codice per minificare il proprio sito ?

Attenzione a questo passaggio.

Questa pratica oltre a migliorare la velocità del tuo sito ha un obiettivo specifico, ovvero facilitare la lettura del tuo sito agli spider di Google.

Gli spider di Google, chiamati Crawler o anche bot non sono altro che dei controllori che giornalmente verificano se il tuo sito ha nuovi articoli da indicizzare.

Ovviamente se faciliti il compito a Google nella lettura del tuo sito, Google te ne sarà grato.

Bello… Ma come faccio a minificare il sito ?

Ogni sito internet nel proprio frontend si presenta con del testo, delle immagini, pulsanti etc. etc. ma nel backend è un groviglio di codici.

Trucchetto : Se vuoi vedere il tuo sito in backend basta andare sul tuo pc, accedere al sito su chrome e cliccare con il tasto destro su “ispeziona sorgente pagina

Per capire se il tuo sito è minificato lo noti se vedi molti spazi tra una riga e l’altra. 

Mentre in un sito minificato trovi tutte le righe ammassate, che è il sistema migliore per non far perdere tempo a un crawler che sta visitando il tuo sito.

Per fronteggiare questa pratica esistono svariati plugin per WordPress che svolgono egregiamente questo lavoro al posto tuo, i migliori che utilizzo sono Autoptimize e Fast Velocity Minify

Minificare il codice Javascript e CSS del proprio sito 1 di 2
Minificare il codice Javascript e CSS del proprio sito 2 di 2

7 – Check reindirizzamenti per errori 301 e 404

Un altro elemento importantissimo per Google, che può penalizzare il tuo sito anziché aumentare la tua visibilità, sono gli errori dovuti a reindirizzamenti rotti e/o errati.

Mi spiego meglio.

Hai scritto un po’ di articoli sul tuo e-commerce di scarpe sportive e un dopo un controllo ti accorgi di aver nominato la pagina con delle parole chiave poco performanti.

La prima cosa che fai è modificare il titolo della pagina, ma la pagina è già online e quindi già indicizzata su Google, come si fa ?

Quando cerchi un indirizzo comparso nei risultati di ricerca ma non più presente sul tuo sito si parla di errore 404 ovvero il link è rotto o mancante.

Per ovviare a questo bisogna modificare il reindirizzamento html da 404 a 301 

Ovvero dire a Google che la pagina che si chiamava “ la-classifica-delle-10-scarpe-più-belle” ora si chiama “la-classifica-delle-dieci-migliori-scarpe-da-tennis”

Quando hai un sito con molti contenuti capita spesso di dover rinnovare i propri articoli e di conseguenza capita spesso che un URL possa sfuggire dal controllo.

Fortunatamente esiste un plugin per WordPress che risolve questo problema in automatico, permettendoti di fare tutte le modifiche che vuoi senza ansia, sto parlando di Redirection.

Il plugin più scaricato per questa funzionalità

8 – Creare un meta robots

Arriviamo al tema meta robots ma cosa sono ? a cosa servono ?

I meta robots sono porzioni di codici che forniscono informazioni ai crawler di Google e agli altri bot nel web. 

Inoltre i meta robots possono fornire l’istruzione a Google di non scansionare un intera pagina come anche un singolo link.

Il comando più famoso è il “nofollow” ovvero dove diciamo al crawler di non seguire quel link.

Considera che invece un link “dofollow” conferisce autorità in termini di page rank e quindi aumenta la visibilità e il posizionamento del tuo sito. 

Se vuoi approfondire l’articolo di Backlinko è fatto bene. 

9 – Creare e inviare la sitemap a Google

Un altra best practice per aumentare la considerazione e la visibilità su Google del proprio sito è inviargli la propria sitemap.

Concettualmente è paragonabile alla minificazione perché anche si tratta di aiutare i crawler di Google a leggere ed interpretare nel modo più efficiente e veloce possIbile il tuo sito.

Infatti la sitemap è ,semplificando, un insieme raggruppato degli indirizzi URL che si trovano all’interno del tuo sito.

Anche un sito con pochi articoli può presentare decine e decine di indirizzi e sottocategorie quindi una mappa per la lettura è fondamentale.

Se vuoi sapere come inviare la Sitemap a Google guarda pure la guida altrimenti continua a leggere.

10 – Yoast SEO il miglior plugin per la SEO

Yoast SEO è semplicemente eccezionale!! 

Una volta installato capisci subito che avere questo plugin sul proprio WordPress è fondamentale se vuoi scalare la vetta nelle prime posizioni di Google.

Quando si inizia a scrivere un qualsiasi articolo le prime volte non si ha la formazione linguistica necessaria per creare contenuti chiari e ottimizzati ai fini SEO.

Questo plugin ti dà per ogni articolo che hai scritto suggerimenti utili basati sulle indicazioni che vuole Google.

Attraverso dei semplici semafori rosso, arancio e verde sai in tempo reale qual’è il focus su cui lavorare per rendere più gradevole il tuo articolo. 

Infine Yoast SEO è utilissimo sia per i meta robots che per creare la sitemap visti prima.

11 – Check dei plugin inutili o pesanti

Un fattore determinante per la velocità è anche dovuto alla pesantezza e l’ingombro di plugin che :

  • pesano troppo
  • vanno in conflitto con altri plugin
  • che hanno troppe funzionalità integrate che non usi
Prima di mettere online il tuo business digitale o se semplicemente stai facendo un po’ di pulizie di primavera considera questi tre tipi di plugin e che alternative esistono.
 
Una domanda in più oggi è solo un investimento per un migliore posizionamento domani.

12 – Check dei contenuti duplicati

Il contenuto duplicato all’interno di un sito è uno degli aspetti più penalizzati in termini SEO per il tuo posizionamento.

Avere contenuti doppi e copiati qua e la da altri siti fa perdere posizioni su posizioni, la strada maestra da seguire è quella più faticosa ma anche quella che regala maggiori soddisfazioni.

Ovvero scrivere contenuti originali e che diano valore aggiunto alle persone che lo leggono.

Fare un check dei contenuti duplicati è importante anche per quei siti che hanno già abbastanza articoli e che involontariamente o per errore hanno creato duplicati.

Per scoprire eventuali errori e correggerli prontamente ti consiglio Siteliner, utilissimo sia per i duplicati che tanti altri parametri SEO 

12 – Indicare la lingua di appartenenza hreflang

Questo che ti sto per dire è necessario per i siti multi lingua che hanno più articoli identici ma con idiomi differenti.

Hai mai fatto caso agli indirizzi URL che a fine indirizzo contengono la desinenza /en oppure /it se sono nella versione italiana ?

Bene questo è l’esempio classico che permette al tuo sito di essere interpretato dai motori di ricerca a livello internazionale, ma è anche un ottimo metodo per dichiarare su quale territorio deve essere indicizzato agli occhi di Google.

Per dichiarare la geolocalizzazione e migliorare la tua visibilità su Google il metodo più semplice è utilizzare lo strumento gratuito di Google, ovvero Google Tag Manager 

13 – Utilizzo dei titoli H1 H2 H3 e seguenti

Un articolo per essere definito da Google facilmente leggibile e comprensibile deve possedere determinati requisiti.

L’utilizzo dei in post diviene così fondamentale per sezionare gli argomenti sia a livello visivo ed estetico che in termini di comprensione del testo.

Pensa quando navigando tra un sito e l’altro trovi articoli senza divisioni, il classico muro di parole; Senza divisioni anche l’articolo più interessante al mondo diventerebbe faticoso da leggere.

Ad esempio quando leggi un quotidiano puoi notare il titolo in grande, sopra il titolo l’occhiello, poi si trova il sottotitolo e infine l’articolo, diviso a sua volta con le dovute spaziature.

Nel Web è la medesima cosa, con la differenza che la distribuzione dei vari elementi è diversa.

Infatti in una pagina web solitamente trovi come primo elemento il titolo (H1) poi un immagine di richiamo, a seguire il primo sottotitolo (H2) con annesso l’articolo vero e proprio (Paragrafo).

Se il contenuto del sottotitolo (H2) è molto corposo e pieno di spiegazioni bisogna sezionarlo con altri sottotitoli (H3) e così via fino ad arrivare ad una distribuzione facile e pulita.

14 – Utilizzo del grassetto

Si hai capito bene, il grassetto. 

Potrebbe sembrare una banalità ma il grassetto insieme a una divisione del testo come visto prima è un altro ottimo metodo per migliorare i tuoi articoli.

Ricorda sempre che Google vuole il massimo dai siti che ospita, sempre con l’obiettivo di fornire la migliore esperienza ai suoi utilizzatori.

Ma perché l’utilizzo del grassetto è importante in un articolo ? 

Semplicemente perché è, insieme alle sottolineature, un metodo aggiuntivo di porre attenzione a una porzione del testo e migliorare la facilità e comprensione della lettura

15 Ottimizza gli articoli con i permalink

Ma cosa sono i permalink ? 

Un collegamento permanente o un collegamento permanente è un tipo di URL che indica una specifica informazione, implementato in modo da non cambiare o almeno da rimanere nello stesso per lunghi periodi di tempo.

Il termine è spesso impiegato dal blog per indicare il link ad un determinato post.

Ma come faccio ad ottimizzare i permalink ? I permalink li trovi nella tua dashboard di wordpress nella sezione impostazioni > permalink.

Una volta arrivato qui il consiglio è di utilizzare l’opzione “nome articolo” in maniera tale da dare un ulteriore indicazione ai motori di ricerca sull’argomento trattato all’interno dell’articolo.

16 – Ottimizza titoli tag e meta description

I titoli e le meta description sono l’intestazione e il riassunto che compaiono all’interno dei risultati di ricerca.

Avere titoli e meta description bene scritte che ti invogliano a cliccare sul tuo sito sono il primo biglietto da visita per te e non puoi farne a meno.

Considera che se non scrivi nulla, sarà Google a scegliere titolo e descrizione al posto tuo prendendo porzioni di testo secondo la sua logica.

Ecco qui sotto un esempio di meta description tangibile di come lavorare sui titoli possa aumentare la tua visibilità e in questo caso anche la possibilità di avere maggiori click.

Ottimizza titoli tag e meta description 1 di 2

Nel primo esempio probabilmente non si è lavorato proprio sulle meta description.

Mentre nel secondo esempio invece vengono utilizzate molte più parole chiave, e viene raccontata meglio la professionalità dell’impresa.

Poche parole e un micro investimento di tempo che possono fare la differenza!!

Ottimizza titoli tag e meta description 2 di 2

Per ottimizzare i titoli e le meta description al meglio, anche in questo caso viene in supporto Yoast SEO che prima di iniziare qualsiasi articolo ti ricorda e ti istruisce al meglio.

17 – Lunghezza dei testi

La lunghezza minimi dei testi è di 300 parole per scrivere un articolo.

E’ stato dimostrato però che “solitamente” gli articoli che si posizionano meglio all’interno dei risultati di ricerca sono contenuti più corposi dalle 2000/2500 parole in su.

Ho usato la parola solitamente perché esistono anche casi di articoli brevissimi ma che con poche parole rispondono in maniera esaustiva alle domande delle persone.

Considera che i crawler che analizzano il tuo sito, grazie all’intelligenza artificiale, sono in grado di comprendere il testo valutandone il tono di voce, il ritmo, la comprensibilità del testo etc. etc.

Quindi la vera regola è sempre realizzare contenuti di qualità più che di quantità. 

18 Aumenta la visibilità del tuo sito con la local SEO di Google My Business

Aumenta la visibilità del tuo sito con la local SEO di Google My Business

Nel titolo c’è già scritto tutto direi 🙂

Ma un altro metodo totalmente gratuito e senza costi per aumentare la visibilità online è proprio iscriversi a Google My Business, ideato ad hoc per le aziende locali che vogliono farsi notare.

Immagina di avere un negozio di riparazioni scarpe, sono le 17:30 e una signora appena uscita dall’ufficio si sta dirigendo verso la fermata del bus per tornare a casa.

Nel tragitto dall’ufficio alla fermata gli si rompe un tacco e ha bisogno urgentemente di trovare un calzolaio nei paraggi.

Grazie a Google My Business e alla geolocalizzazione, Google sarà in grado di consigliarti il calzolaio più vicino a te. Sei ancora sicuro che non puoi farne a meno ?

Inoltre Google My Business negli ultimi mesi è stato perfezionato per poter creare facilmente offerte lampo, post e tutta una serie di funzionalità che aiutano ad aumentare la tua visibilità.

Insomma non puoi farne a meno.

19 Aumentare la visibilità su altri motori di ricerca

Non esiste solo Google. Ogni giorno nel mondo l’81% delle ricerche viene fatto su Google, e l’altro 19% ? I competitor ci sono e non si possono ignorare.

Pensa al potenziale incredibile, sono veramente poche le imprese online che investono tempo nel creare visibilità sugli altri motori di ricerca e questo a mio avviso vuol dire una sola cosa…

…Opportunità.

I motori di ricerca più utilizzati dopo Google sono DuckDuckGo, Bing e Search.Yahoo se vuoi approfondire l’argomento ti consiglio la lettura dell’articolo di Matteo Giovanelli.

20 – Utilizza i social network per aumentare la visibilità oltre a Google

Utilizza i social network per aumentare la visibilità oltre a Google

Questa strategia rientra come visto all’inizio nella Barnacle SEO ovvero sfruttare al meglio i pesci grossi per veicolare il tuo messaggio a più persone.

Essere presenti sui social network è importantissimo per aumentare la tua visibilità, pensa che esistono tante imprese digitali sono partite prima dai social e solo poi si costruite la loro brand reputation.

Indipendentemente da dove stai partendo o sei partito ricorda che al 99% dei casi chi ha creato il proprio successo online l’ha costruito creando e condividendo valore per le persone, indipendentemente dalla piattaforma utilizzata.

Tornando invece più sul focus social network ricorda di scegliere la piattaforma o le piattaforme più adatte ai tuoi contenuti.

Quindi se sei un fotografo a Genova oltre al tuo sito web due piattaforme adatte al tuo business sono sicuramente instagram e pinterest per mostrare al meglio i tuoi lavori giusto ?!

Conclusione sulla guida per aumentare la visibilità del sito su Google

Eccoci arrivati alla conclusione sulle 20 regole per migliorare e aumentare la visibilità del tuo sito su Google, spero anzitutto che la guida ti sia piaciuta

Se hai qualche dubbio o perplessità o hai idee per arricchire ulteriormente questo articolo scrivimi nei commenti oppure privatamente contattami qui 

A presto

Daniele

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